Pontremoli e dintorni

Pontremoli si estende nel mezzo di un’ampia conca ai piedi della catena appenninica, quasi al confine tra Toscana e Liguria; è stata una delle tappe fondamentali della Via Francigena e proprio la strategica posizione dell'antico borgo ne decreta lo sviluppo commerciale e l'inizio delle sue fortune.

Sotto l'aspetto geografico e culturale il paese appartiene alla regione storica della Lunigiana dove sono stati ritrovate statue preistoriche in pietra riconducibili alla grande cultura megalitica delle Statue Stele.
Il gruppo di statue rinvenute nel territorio, scolpite tra il terzo millennio e il quarto secolo a.C. dalla popolazione che abitò il territorio prima dei Liguri Apuani, è ritenuto il più omogeneo ed importante d'Europa.
Il percorso espositivo allestito in alcuni spazi del castello di Pontremoli offre un affascinante e appassionante itinerario alla scoperta di queste primitive sculture di tipo antropomorfo in pietra.

Il Castello del Piagnaro è un'architettura medievale che insieme alla cinta muraria e alle torri di Castelnuovo, del Casotto e Cacciaguerra faceva parte dell'antico sistema difensivo del paese.

Pontremoli nel sei-settecento conosce un rilevante sviluppo economico e la nobiltà locale commissiona eleganti palazzi, abbellisce le chiese esistenti e ne fa edificare di nuove, oggi sorprende i visitatori con una grande ricchezza di architetture barocche e con il gran numero di preziosità artistiche che adornano le sue chiese.
Tra le strutture religiose di maggiore spicco si trovano la Chiesa della Santissima Annunziata che custodisce opere di Luca Cambiaso, la Chiesa di San Francesco che tra le varie pregevoli opere conserva una Crocifissione attribuita a Guido Reni e un bassorilievo di Agostino di Duccio, il Duomo con la facciata marmorea, la cupola rivestita di rame e un elaborato fonte battesimale.

Fuori dal paese si trovano bellezze naturali interessanti e suggestive come la cascata del “Piscio”, nei pressi del borgo di Pracchiola, la cascata della Farfarà e il Lago Verde, uno piccolo bacino lacustre che occhieggia tra prati incorniciati da alberi di faggio, a Cervara.

Oltre alle testimonianze storiche e artistiche meritano una menzione anche le tradizioni culinarie pontremolesi basate su pochi e semplici ingredienti che compongono piatti gustosi e leggeri.
Tra le più note specialità locali troviamo le torte di verdura, i funghi ripieni, i testaroli e le innumerevoli preparazioni, dall'antipasto al dolce, che includono la farina di castagne.

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